Questo sito raccoglie circa 600 recensioni tra film di genere (e non) e CD musicali punk hardcore, metal e industrial. Ritrovarmi ogni volta davanti al foglio bianco per analizzare queste due forme di arte soddisfa un inconfessabile desiderio di scrivere di quello che amo, unito alla mia disapprovazione nei confronti della maggioranza della critica, specie qualora tenda a trattare horror e metal come sotto-sottogeneri di scarso conto.
Questo a prescindere dai messaggi, dalle attitudini, dalla coerenza e dalle tematiche in essi contenuti: al di là di questo atteggiamento snobistico, il tutto dipende da una tendenza molto accentuata, a mio avviso, nel voler esaltare fino al grottesco la componente mainstream, a volte per il gusto egoistico di adattarsi ai gusti amorfi della maggioranza, poco abituata a considerare i meandri del “poco noto” che a volte, invece, è capace di rivelare sorprese davvero inattese. Per questa circostanza si è progressivamente irrigidita la sensibilità del pubblico su certi lavori, sia perchè stroncati alla cieca da critici programmaticamente contrari ad un genere, sia per via di “recensioni” spacciate per tali: la superficialità di quelle proposte su Youtube (non tutte ovviamente) da alcuni sono ai vertici dell’orrore nel senso peggiore del termine, autentici capolavori “di pancia” – quando non di populismo – e sostanzialmente (in)utili quanto il parere della “comare del paesino”. Roba per cui queste persone meriterebbero – e lo scrivo più con sarcasmo che con reale cattiveria – di essere rinchiusi per mesi in uno stanzino ad ascoltare una lunghissima e straziante lettura di “Teoria del cinema su film noiosi“; del resto è anche per questo in parte sviluppata una sostanziale intolleranza verso il genere underground ed il cinema indipendente, che è arrivata ad estendersi addirittura nel mondo dei blogger (con la sola eccezione dei commenti del pubblico, sui quali è impossibile e in certa misura ingiusto contestare). (continua)
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“Extreme Sound For Extreme Feelings”


