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	<description>Appunti sparsi di cinema e musica off-limits</description>
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		<title>Strada per la morte (L. Cohen, 2006)</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 22:48:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Capolupo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un autobus è costretto a fermarsi lungo una desolata strada di montagna a causa di un guasto; i passeggeri si dividono tra chi si allontana a piedi, chi accetta un passaggio da un camionista e chi rimane fermo in attesa di aiuto. Nel frattempo un singolare ragazzo dal&#8217;aria di cow-boy si avvicina &#8230;Vai di fretta? Mediometraggio dei celebri &#8220;Masters of horror&#8221; ispirato ad un racconto dello scrittore David Schow: pochi attori, tanta azione e poche spiegazioni. Diretto con stile e discretamente interpretato, si barcamena in un citazionismo esasperato, che va da Non aprite quella porta (etteparèva) fino ai road movie claustrofobici anni &#8217;70 (Autostop rosso sangue, per dirne uno), ma lascia poca sostanza.

&#8220;Strada per la morte&#8221; sembra promettere bene ma poi, dopo circa mezz&#8217;ora, ti fa rendere conto che non decollerà praticamente più: un classico b-movie col &#8220;freno a mano tirato&#8221;, quindi, forse dagli interessanti presupposti ma con un mordente ...]]></description>
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		<title>Occhi bianchi sul pianeta Terra (Boris Sagal, 1971)</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 22:56:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Capolupo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nello scenario di una Los Angeles degradata ed abbandonata si aggira lo scienziato Robert Neville: apparentemente l&#8217;ultimo uomo rimasto sulla Terra, dopo un&#8217;epidemia che ha trasformato la maggioranza delle persone in esseri dall&#8217;aspetto pallido, soggiogati alla volontà dell&#8217;inquietante guru Matthias&#8230;In due parole. Occhi bianchi sul pianeta Terra è uno di quei cult considerati tali in modo un po&#8217; troppo sbrigativo (lo script originale, per inciso, andrebbe esposto in un museo). Si tratta di un discreto b-movie efficace, quasi sempre ritmato e gradevole (in particolare all&#8217;inizio). La tensione tende pero&#8217; a scemare inesorabilmente fino ad un finale che, a suo modo, spiazza. Visto oggi è un film comunque importante: sia per il romanzo a cui si ispira che, direi soprattutto, per la marea di film che ad esso hanno finito per ispirarsi.

Da questo soggetto di Matheson &#8211; Io sono leggenda &#8211; sono stati tratti altri due film (&#8220;Io sono leggenda&#8220;, per ...]]></description>
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		<title>L&#8217;inquilino del terzo piano (R. Polanski, 1976)</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 11:57:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Capolupo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un timido impiegato è alla ricerca di un appartemento in affitto, e si reca in un condominio caratterizzato quasi esclusivamente da vicini di casa burberi e scortesi. La vecchia inquilina si è gettata dal balcone qualche tempo prima&#8230; In breve. Non si può prescindere dalla visione di un film del genere se si ama il thriller nella sua forma più &#8220;mentale&#8221;. Un lavoro che ha fatto scuola (è del 1976), esempio più unico che raro di come si possa produrre un film pieno di tensioni con un minimo di pretese &#8220;cerebrali&#8221;, senza sfociare nella pesantezza fine a se stessa di molti futuri emuli. Un must.
Straordinario film diretto ed interpretato da Roman Polanski, che in questo contesto ama rappresentare l&#8217;orrore derivante da situazioni ordinarie (vicini di casa scorbutici), arrivando in modalità parossistica alla definizione di un quadretto da incubo esemplare. Non c&#8217;è sangue, non c&#8217;è violenza fisica in &#8220;Le Locataire&#8220;: bastano ...]]></description>
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		<title>Shadow (F. Zampaglione, 2009)</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 10:18:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Capolupo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un militare, dopo gli orrori della guerra in Iraq, si reca nel bel mezzo della natura incontaminata per praticare la sua passione, il biking: lì incontra una ragazza con cui lega immediatamente e due cinici cacciatori di frodo, con i quali i rapporti si incrineranno quasi immediatamente. A breve una oscura forza della natura farà la propria comparsa &#8230;In breve. Vive su un script molto solido e ben studiato, e recensirlo parlandone a fondo rischierebbe di diventare un&#8217;operazione di mero spoileraggio. Molto meglio guardarlo direttamente &#8211; piacerà agli appassionati di horror puro e non solo &#8211; e restare sorpresi (presumibilmente) dalle buone capacità registiche di Zampaglione, oltre che della sua profonda conoscenza del cinema di genere (italiano e non solo).
Credo che con questo film Federico Zampaglione abbia dimostrato che il cinema horror all&#8217;italiana è tutt&#8217;altro che defunto e riesce a rifarsi apertamente anche agli stereotipi di quello più mainstream che ...]]></description>
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		<title>Unfacebook (S. Simone, 2011)</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 10:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Capolupo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La vita di provincia nella cittadina pugliese di Manfredonia si consuma tra cellulari, social network e droghe: il prete del paese ascolta periodicamente le confessioni dei suoi parrocchiani e si convince di doverli purificare dal peccato. Nel frattempo iniziano una serie di morti orribili (apparenti suicidi, almeno all&#8217;inizio), assieme ad alcune misteriosi casi di follia omicida&#8230;
Prodotto dal prolifico Stefano Simone (classe 1986), è un thriller a fortissime tinte horror tratto da un mini-romanzo di Gordiano Lupi, che si concentra sull&#8217;orrore dell&#8217;ordinarietà e della vita di provincia. Prodotti di questo tipo, calati completamente nella realtà italiana &#8211; così come ad esempio Loro del GALP &#8211; rischiano di essere fruibili soltanto dal pubblico nostrano e questo, oggigiorno, è un limite considerevole. Nella pratica, magari grazie ad una singola sequenza cult, in certi casi è un &#8220;muro&#8221; che si riesce ad aggirare; in fondo pero&#8217; il problema è relativo, in questi termini, visto che ...]]></description>
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		<title>Il bosco fuori (Gabriele Albanesi, 2006)</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 23:14:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Capolupo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La storia d&#8217;amore tormentata tra due ragazzi (Aurora e Rino) fa da scenario ad una spirale di violenza da cronaca nera: un gruppo di sbandati sotto l&#8217;effetto di ecstasy prova ad aggredirli mentre sono appartati in un bosco. Dopo poco si avvicina una macchina guidata da altri due sconosciuti&#8230;
Opera di esordio di Gabriele Albanesi che firma soggetto, sceneggiatura e regia, e si avvale di Sergio Stivaletti agli effetti speciali; un lavoro che non è passato inosservato ai vari appassionati di horror sia perchè omaggia senza scrupolo i classici del cinema di genere all&#8217;italiana &#8211; ed è puramente &#8220;tarantiniano&#8221; in tal senso &#8211; sia perchè possiede uno script convincente anche se non certo della serie &#8220;mai visto su uno schermo&#8221;. È inevitabile tirare fuori paragoni col passato, a questo punto, e per avere un&#8217;idea potremmo citare lo stile di Hooper in &#8220;Non aprite quella porta&#8220;, il criminale stradaiolo debitore dei vari ...]]></description>
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		<title>La vestale di Satana (Harry Kümel, 1971)</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 10:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Capolupo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stefan e Valerie sono una coppia di novelli sposi che si ferma in un albergo di Ostenda prima di prendere il traghetto che li porterà in Inghilterra. Nel luogo sopraggiunge la contessa Elizabeth Bathory, accompagnata dalla propria amante Ilona, che inizia a mostrarsi gentile e disponibile nei confronti dei due&#8230;
Recensendo un classico del cinema horror come questo diventa difficile proporre delle considerazioni che non cadano nel &#8220;già sentito&#8221;; al tempo stesso, tuttavia, appare altrettanto irrealistico pensare che pellicole come quella di Kümel siano sostanzialmente prive di difetti oppure abbiano universalmente influenzato le rappresentazioni successive (quelle sui vampiri, nello specifico). Di fatto, la stessa etichetta orrorifica finisce per risultare un po&#8217; stretta, e questo nonostante il titolo evocativo che fa pensare, erroneamente, ad un film di natura occultistica o satanica. Per evitare quindi equivoci o peggio teorizzare autentiche baggianate, cercherò di basarmi esclusivamente sulla pellicola, che ho avuto occasione di rivedere ...]]></description>
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		<title>Kentut (Aria Kusumadewa, 2011)</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 09:53:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Capolupo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Kentut è un film indonesiano di Aria Kusumadewa, satira politica molto esplicita che rappresenta due candidati contrapposti &#8211; beffardamente definiti N.1 e N. 2 &#8211; che se ne dicono di tutti i colori in TV come durante dei comizi, fin quando quella apparentemente più ragionevole viene ferita in un attentato. Ricoverata in ospedale, i medici dicono che riuscirà a salvarsi solo trattenendo i peti; sarà dunque un affannarsi di politici e religiosi che le andranno a fare visita al solo scopo di mercanteggiare voti e nuovi adepti, nell&#8217;attesa di una scoreggia liberatoria che porterà la vicenda alla conclusione. Tra corporalità a volte un po&#8217; insensate e macchiette corrosive per quanto un po&#8217; qualunquistiche &#8211; in particolare colpisce quella del candidato edonista, amante del lusso e delle donne e decisamente populista &#8211; il film si sviluppa sul non-sense e sulla corporalità pura, toccando seppur timidamente i lidi toccati spesso dal comico ...]]></description>
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		<title>The Front Line (Jang Hun)</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 09:42:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Capolupo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
&#8220;The front line&#8221; è un film di guerra che riguarda la tragedia della guerra coreana degli anni 50 vista attraverso il filtro stilistico dei classici del passato (probabilmente Platoon su tutti): una contrapposizione, quella rappresentata da Jang Hun, tra nordisti e sudisti che si rivela, col trascorrere dell&#8217;intreccio, decisamente meno marcata di quanto possa sembrare. Questo nonostante il punto di vista della pellicola sia sostanzialmente orientato in qualche modo &#8220;dalla parte&#8221; dei sudisti, veri protagonisti della vicenda e tutti splendidamente caratterizzati (soprattutto dal punto di vista umano), con qualche sprazzo molto crudo dedicato al ferocissimo cecchino al femminile dell&#8217;esercito comunista. La vera tragedia rappresentata in &#8220;The Front Line&#8221; è, alla fine, annessa al fatto che i due eserciti sono entrambi manipolati dai rispettivi governi, e sono in realtà più simili di quanto possa sembrare &#8211; vedi, ad esempio, la scena in cui entrambi intonano la stessa, nostalgica, canzone.  La collina ...]]></description>
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		<title>Moby Dick (Park In-Jae, 2011)</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 09:01:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Capolupo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Presentato qualche giorno fa al Far East Film Festival di Udine, &#8220;Moby Dick&#8221; di Park In-Jae è un film coreano che presenta tutte le caratteristiche del tipico action movie, senza pero&#8217; mai riuscire a lasciare un segno propriamente indelebile. Richiamandosi al classico di Herman Melville fin dalla citazione iniziale, sviluppa un sostanziale film di spionaggio dalla trama piuttosto intricata, narrando di un gruppo di giornalisti alle prese con un testimone scomodo per le autorità ed un attentato terroristico i cui colpevoli sembrano essere stati costruiti a tavolino. Si tratta, quindi, di uno script ispirato alle consuete &#8211; e ben note &#8211; teorie cospirative molto diffuse in altrettanti siti web, da cui il regista ha messo in evidenza i tipici parametri che caratterizzano, ad esempio, parte del cinema impegnato anni 70 all&#8217;italiana: il singolo che combatte contro istituzioni invisibili ed occulte, che tendono alla spersonalizzazione degli individui e che difficilmente lasciano traccia ...]]></description>
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