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		<title>Abnormal Beauty (O. Pang, 2004)</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 05:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>L'Oscuro Detentore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[oxide pang chun]]></category>

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		<description><![CDATA[Ab-Normal Beauty è una produzione del regista Oxide Pang del 2004, che fonde alla perfezione molti degli stilemi caratteristici del cinema horror nipponico. Agli spettatori più viziati, in un certo senso, non potrà non venire in mente la saga di The Ring, The Eye (di cui il regista fu il medesimo Pang, assieme al fratello Danny) ma anche la saga di Saw &#8211; L&#8217;enigmista. Un film a doppia faccia: horror psicologico a tinte oscure nella prima parte, frenetico e degno dei migliori anni 80 nella seconda.
In breve: Pang realizza un buon thriller come tradizione nipponica esige. Piuttosto lento nella prima parte, tende ad accelerare vorticosamente nella seconda.
La storia si sviluppa in una sorta di narrazione introspettiva molto lenta, incentrata sulla personalità oscura della giovane Jinèy, studentessa di arte dalle spiccate doti e con una passione morbosa verso la fotografia. Dall&#8217;inizio del film la sua arte è condivisa assieme all&#8217;amica Jas, ...]]></description>
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		<title>A snake of June (2002, Shinya Tsukamoto)</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 23:25:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>L'Oscuro Detentore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rinko Tatsumi è una psicologa che fa consulenze telefoniche: è sposata con un uomo visibilmente più grande di lei, con il quale vive un rapporto totalmente privo di passione. Un giorno riceve una missiva da parte di un misterioso uomo (interpretato dallo stesso Tsukamoto) che gli invia svariati set di fotografie nei quali è ritratta la donna mentre si masturba vicino alla finestra. La persona in questione era un aspirante suicida, grato a Rinko per averlo convinto a non compiere l&#8217;estremo gesto e che ora desidera, a suo modo, ricambiare il favore.
In breve: tematiche dirette, senza pudori di alcun genere e trattate con grande naturalezza. Un thriller atipico e per certi versi commovente, con un cerchio che &#8211; insolitamente per Tsukamoto &#8211; sembra chiudersi a meraviglia. 
Girato in tonalità di azzurro molto malinconici e da film d&#8217;altri tempi, il film raffigura di frequenta una pioggia incessante (quella del mese di ...]]></description>
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		<title>A Serbian Film (Spasojevic, 2010)</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 21:56:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>L'Oscuro Detentore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella Serbia dei giorni nostri Milosh è un ex- attore pornografico disoccupato, che accetta di girare un nuovo film su proposta di un ambiguo produttore (Vukmir). Il tutto dovrà avvenire a patto di recitare senza conoscere i dettagli della sceneggiatura &#8211; un po&#8217; come un &#8220;grande fratello&#8221; &#8211; con in ballo un compenso esageratamente alto. A spingerlo in questa direzione vi è principalmente la ristrettezza economica ed il bisogno di denaro per mantenere moglie e figlio&#8230;
In breve: cinematograficamente parlando, una mazzata nelle gengive, anche piuttosto a tradimento per via del contesto pornografico che lo rende inevitabilmente attrattivo. Violentissimo, disturbante (raramente qualcuno si è spinto a questi livelli), con un sottotesto politico ben definito ed con almeno un paio di scene in cui sarà impossibile non coprirsi gli occhi con le mani. Se si regge e si sa &#8220;leggere&#8221;, ne vale la pena.

Le critiche spietate al film &#8211; come prodotto ultra-violento ...]]></description>
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		<title>976 &#8211; Chiamata per il diavolo (R. Englund, 1988)</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 07:26:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>L'Oscuro Detentore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Hoax, un classico nerd americano, vive con la madre Lucy (fanatica religiosa) ed il cugino Spike: quest&#8217;ultimo, tra una partita a carte ed un giro in moto, usa chiamare un servizio telefonico per ascoltare l&#8217;oroscopo. Così facendo instaura una linea diretta con Satana in persona&#8230;
In breve. Discreto horror ottantiano, un po&#8217; trash nell&#8217;idea di fondo, diretto da Englund-Freddy Krueger in persona. Ma non fatevi troppe illusioni: qualche momento di tensione, intervallato da una trama debole (a tratti un po&#8217; noiosa), e i momenti spettacolari relegati soltanto alla seconda parte del film. Non malaccio l&#8217;idea e l&#8217;interpretazione, tutto sommato, ma lo spavento resta poca cosa, se visto oggi. 
&#8220;976 chiamata per il diavolo&#8220;: e per ascoltare il tuo oroscopo, componi il &#8220;666&#8220;. Dovrebbe bastare questo per comprendere l&#8217;elevato coefficente b-movie della pellicola di Englund. Un cinema che se ne sbatte degli effetti, e in parte dello spessore della trama, e si butta ...]]></description>
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		<title>2019 Dopo la caduta di New York (S. Martino, 1983)</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 13:06:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>L'Oscuro Detentore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In una New York post-apocalittica, bersagliata da soldati armati di balestra, raggi laser e legge marziale, un anti-eroe solitario viene inviato a salvare l&#8217;unica donna delle Terra non ancora contaminata dalla radiazioni, che potrebbe contribuire a ripopolare l&#8217;umanità sterminata da guerre nucleari. Un film del regista italiano Sergio Martino, ricco di suggestioni e rimandi ad altre pellicole.
In breve: Martino realizza un film, anche se nominalmente in buonafede, brutta copia del cult di Carpenter, a cominciare da Parsifal che somiglia nettamente, come fisionomia, a Kurt Russell. Estremamente ottantiano come stile, da riscoprire ma non aspettatevi il capolavoro incompreso.
&#8230; Marinetti considerò Parsifal il simbolo della decadenza della cultura occidentale (Parsifal, ultimo dramma di Richard Wagner)
Nel 2019 New York (!) è ridotta ad un cumulo di macerie da una spaventosa guerra atomica: in questo scenario viene aperta la caccia all&#8217;uomo da parte dell&#8217;esercito vincitore (gli Eurac) sui vinti, massacrati o catturati per essere ...]]></description>
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		<title>1997 Fuga da New York (1981, J. Carpenter)</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 12:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>L'Oscuro Detentore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;1997 Fuga da New York&#8221; è forse il post-apocalittico per eccellenza: un film che ha segnato un&#8217;epoca nel cinema di genere, pregno di simbolismi distopici e seguito da un sequel-remake forse ancora meglio.
In breve: un cult post-apocalittico, pieno di azione e colpi di scena, che vanta vari tentivi di imitazione. Un Carpenter in gran forma dirige uno dei suoi migliori film non prettamente horror.

Nel 1997 New York è diventato un gigantesco carcere-città, ed il caso vuole che l&#8217;aereo del Presidente degli Stati Uniti, dirottato da terroristi anti-americani, si vada a schiantare contro un palazzo a fianco del World Trade Center (inutile dire che le coincidenze sono davvero strane, delle volte). Il Presidente (Donald Pleasance) riesce a salvarsi in extremis, ma viene catturato dai criminali del posto, i quali scorazzano nella città-carcere guidati dal ferocissimo &#8220;Duca&#8220;. Jena (Kurt Russell in una delle sue più famose interpretazioni, ma l&#8217;originale è Snake) Plinskii ...]]></description>
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		<title>13 Assassini (Takashi Miike, 2010)</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 23:02:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>L'Oscuro Detentore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella sterminata filmografia di Takashi Miike, frammisti tra manga cinematografici (Yattaman), horror, thriller e quant&#8217;altro, rischia di apparire pretenzioso esprimere un giudizio senza averne visti pressappoco la metà: del resto si tratta di oltre 80 pellicole, molte delle quali disponibili esclusivamente tramite internet, e neanche tutte doppiate in italiano (solo sottotitoli).  Una situazione che costringe, di fatto, anche il cinefilo più incallito a valutare ogni suo film come una cosa a sè stante, facendo diventare molto difficile delineare una linea di continuità tra le opere. 
Nel caso dei &#8220;13 assassini&#8221; ci può anche stare che si esprima una valutazione a prescindere da tutto, dato che &#8211; al di là della violenza estetizzante, tra Eli Roth e Tarantino &#8211; non è esattamente un horror, anche se ne eredita parecchio a livello di gore: non mi sorprenderebbe sapere che possa aver deluso chi ha visto ad esempio Audition, dato che si tratta ...]]></description>
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		<title>Session 9 (B. Anderson, 2001)</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 23:15:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Session 9&#8243; dovrebbe essere un thriller di buona fattura, un low-budget girato interamente in digitale, con diversi richiami a Shining ed alle atmosfere lugubri ed ambigue che caratterizzano buona parte della produzione di questo tipo. Probabilmente il condizionale è d&#8217;obbligo, e lo scrivo dopo aver appena finito di rivedere il film: poco da fare, manca qualcosa, che non è il mordente o simili &#8211; piuttosto la sensazione che provo è quella di essermi perso un maledetto dettaglio importante. Lo vidi quando uscì, e ricordo bene che mi fece un&#8217;impressione piuttosto nebulosa, anche se mi ero ripromesso di giudicarlo nuovamente (cosa che ho fatto stasera). Di fatto, la mia valutazione non è cambiata neanche di una virgola.
Un gruppo di operai &#8211; ci racconta la trama &#8211; si reca a ristrutturare con urgenza un vecchio edificio sede di un manicomio, nel quale iniziano a verificarsi strani avvenimenti, Uno dei manovali trova poi ...]]></description>
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		<title>Eaters (Luca Boni, Marco Ristori, 2011)</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 01:48:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>L'Oscuro Detentore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pensare ai registi di &#8220;Eaters&#8221; snobbati dalle case di produzione italiane, tanto che il film è uscito per l&#8217;home video esclusivamente sul mercato inglese (un prodotto italiano introvabile in Italia, tanto per capire l&#8217;assurdo), francamente fa abbastanza incazzare. Se pensiamo che la distrubuzione è avvenuta grazie ad Uwe Boll &#8211; sì, quello di Postal e di svariate altre fetecchie &#8211; questo farà certamente alzare più di un sopracciglio. Del resto, e lo dico come semplice constatazione dei fatti, molti di quelli che l&#8217;hanno stroncato lo hanno fatto dopo aver visto il trailer (e basta), e questo forse fa capire quanto il cinema sia diventato genere di consumo.
Uno degli effetti collaterali di internet, analogo alle discografia scaricate e mai ascoltate, è esattamente questo. Inoltre, come se non bastasse, film del genere sono purtroppo crudelmente tagliati fuori dal circuito &#8220;usa e getta&#8221; delle produzioni faraoniche, col risultato che i produttori finiscano per ...]]></description>
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		<title>Blood Feast (Herschell Gordon Lewis, 1963)</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 12:16:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un donna di Miami si reca in un ristorante esotico per organizzare un banchetto tipico per la figlia: non sa che il venditore è uno psicopatico che usa smembrare corpi di donne per allestire sacrifici umani per la dea Ishtar (mesopotamica, spacciata per egizia nel film).
In due parole. Blood Feast dovrebbe essere visto da qualsiasi appassionato di splatter e, probabilmente, da nessun altro: con ovvio gusto vintage (siamo negli anni 60) rappresenta morbosamente la contrapposizione tra il mondo perbenista dell&#8217;America e la ferocia assassina di un insospettabile maniaco. Le scene gore sono inusualmente forti per l&#8217;epoca, fino a confezionare un buon grindhouse con molta forma e poca sostanza.

Girato a Miami in soli nove giorni, con costo complessivo di circa 25.000 dollari, fa riferimento fin dal titolo al &#8220;banchetto di sangue&#8221; egizio effettuato tradizionalmente 5.000 anni fa, il quale prevedeva non soltanto il sacrificio di una sacerdotessa, ma anche un vero ...]]></description>
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