Happy Family Scenes
Happy Family Scenes: ovvero tutti i film che la Famiglia Felice non vorrebbe mai farvi vedere. Almeno per una scena specifica.
ATTENZIONE: per ogni film è annessa la descrizione di una scena particolarmente impressionante, violenta o significativa. Va bene che sono soltanto film, ma la lettura non è adatta a tutti.
“Il Padre della Happy Family è sempre in agguato per vegliare sulla nostra Sacrosanta Mediocrità, e mai vorrebbe che venissero turbati i nostri Casti E Purissimi Occhi.” In fondo solo soltanto film, eppure hanno scomodato commissioni censura apposite per vietare tantissimi di essi: tanto da farmi credere seriamente nel potere sovversivo ed anticonformista del più cinico splatter, del più contorto film d’essai come della commedia più “pecoreccia“.
Lista lunghissima, ed in continuo aggiornamento, solo per palati di un certo tipo. Molti film convivono impropriamente nella stessa pagina (ad es. Pasolini non è certo un regista di “serie B”), ma in fondo ciò che li accomuna sono le scene, non la trama o altro. E che l’estetica del disgusto si contrapponga per sempre – almeno nel cinema – al buonismo e all’ipocrisia.
- Terror Firmer (L. Kauffman) : splatter demenziale giocato sulla falsariga di uno slasher movie. In esso assistiamo a smembramenti, feti strappati dalla pancia, vomito e necrofagia totalmente gratuiti. Un unicum nel suo genere, quantomeno tra i film recenti. Link
- Paura nella città dei morti viventi (L. Fulci) : la celebre scena delle interiora rigurgitate, ottenuta in modo eccellente e rigorosamente artigianale (pare fossero interiora di animale vero). Fa disgusto anche oggi, mentre i più si nascondono dietro il paravento del “film di serie Z” pur di non vedere quella scena. Link
- Splatters – Gli schizzacervelli (P. Jackson) : memorabile lo svolgimento di tutto il film, non mancano dettagli disgustosi e vomitevoli, anche se il tono del film è completamente demenziale. Link
- Salò, o le 120 giornate di Sodoma (P. P. Pasolini): incredibile il raccapriccio che riesce a suscitare ancora oggi la scena del “Girone della Merda” (il banchetto). Forse perchè quell’esagerazione inadatta, pare, anche per gli stomaci più forti, riuscì davvero a rivoltare le coscienza sopite dell’italiano medio. Proprio come voleva Pasolini: mostrando la violenza del Potere che corrompe i deboli e spezza inesorabilmente anche i più forti oppositori. Link
- Der Todesking (J. Buttgereit): terribilmente realistica la scena di lenta decomposizione del cadavere. Il film è carico di valenze simboliche, ma ricco di dettagli crudamente realistici, che rendono disturbante la visione dell’opera in più punti.
- Surf nazis must die (P. George): inutile ripeterlo, per chi avesse visto il film. La scena madre è senza dubbio il colpo in bocca con la P38 sparato dalla madre a cui il surfista-capo “Hitler” ha ucciso il figlio.
- A Serbian Film (Spasojevic, 2010): il film è cosparso di scene “traumatiche” (sempre ben motivate, per la verità). Le più forti sono certamente alcuni stupri, necrofilia ed incesto.


